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ANFIA ACCOGLIE CON FAVORE IL RIFINANZIAMENTO DEL TPL

ANFIA accoglie con favore la notizia dell’accordo raggiunto tra Governo e Regioni in materia di federalismo regionale, che prevede, tra i vari punti approvati, anche l’erogazione di un fondo di 425 milioni di Euro a sostegno del trasporto pubblico locale, fuori dal Patto di Stabilità interno per il 2011.

 “Il rifinanziamento del trasporto pubblico locale rappresenta una prima risposta alle iniziative che ANFIA porta avanti da anni per sollecitare lo svecchiamento del parco circolante italiano – tra i più vecchi in Europa – con enormi vantaggi in termini di sicurezza e di impatto ambientale dei mezzi – ha commentato Eugenio Razelli, Presidente di ANFIA. Restiamo dunque in attesa di chiarimenti sulla fase applicativa del provvedimento”. Nel periodo 2006-2009, l’Italia è l’unico dei 4 major markets europei ad aver registrato una pesante contrazione in termini di volumi, trainata proprio dal comparto del finanziato, mentre il risultato positivo del 2010 deriva, in realtà, dallo slittamento dell’applicazione di lotti aggiudicati con contratti quadro di anni precedenti. Il bassissimo livello di assegnazioni nell’anno appena passato, lascia prevedere un calo a due cifre nel 2011.

 Considerando in particolare 2008 e 2009, cioè gli anni interessati dalla crisi economica internazionale, le politiche di investimenti nel trasporto collettivo hanno funzionato in Francia, Germania e Regno Unito, ma non in Italia, dove, a parità di investimenti, c’è una stata una risposta di mercato negativa soprattutto a causa di un mancato sostegno degli investimenti dei Costruttori da parte delle istituzioni.

 Così, l’Italia ha finito per collocarsi tra gli ultimi Paesi nella classifica europea relativa all’età media del parco autobus, oltre che per il rinnovo delle infrastrutture. Secondo le nostre ultime stime, il parco circolante dei mezzi finanziati (autobus urbani e interurbani di linea) è di circa 43.500 unità. Gli autobus urbani sarebbero oltre 22.000, di cui il 58% Euro 2 o precedenti; gli interurbani sarebbero oltre 21.000, di cui il 58% Euro 2 o precedenti.

 “Il miglioramento ambientale dovrebbe diventare un orientamento strategico delle società del trasporto collettivo pubblico e privato, ponendo un particolare impegno nella scelta delle tecnologie disponibili per mitigare gli impatti ambientali derivanti dai mezzi di trasporto e dalle attività aziendali connesse – ha dichiarato Enrico Vassallo, Presidente del Gruppo Autobus ANFIA. Per fare ciò occorre una strategia, condivisa e coordinata a livello nazionale, che, con l’accordo Governo- Regioni, sembra aver mosso un primo passo. I benefici derivanti dalle nuove tecnologie – anche in termini di sicurezza a bordo veicolo e su strada – saranno tanto più veloci quanto più sarà rapido il rinnovo del parco circolante con veicoli più puliti e più sicuri. Un parco circolante vecchio, infatti, è una delle concause degli elevati livelli di concentrazione di inquinanti atmosferici, soprattutto nelle aree urbane, oltre a compromettere la sicurezza dei mezzi in circolazione e quindi della circolazione stradale”.

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