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Ginevra 2013: Lamborghini Veneno, specchio delle mie brame…

Spettacolare tra le belle, l’hypercar della casa del Toro, attira sguardi e scatena discussioni

 

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Il Toro si fa aggressivo e colpisce! Colpisce lo sguardo, innanzitutto, e aggredisce la strada. Una “sublime violenza”, fatta di perfezione di linee e di stile, di forza! Così, se la Lamborghini, in coincidenza del suo cinquantenario, aveva il desiderio di regalarsi l’emozione dell’ammirazione del suo popolo, ha raggiunto l’obiettivo, declinando, ancora una volta in modo suggestivo, “perfezione” ed “esclusività”.

Quando la forma è perfetta

Aggressività non solo nella linea ma anche nella scelta del nome e nella sua traduzione italiana: “veleno”, micidiale come il toro che ferì a morte il torero José Sánchez Rodríguez.

Diciamo subito che la Veneno è una profonda rivisitazione dell’Aventador della quale utilizza telaio e propulsore (non è il primo caso: già nel 2007 partendo dalla Murcielago nacquero i 20 esemplari della Reventon); il 12 cilindri a V è sempre un 6.500 cc, ma la potenza – grazie alla rivisitazione della meccanica e l’adozione di un più performante sistema di scarico – è passata da 700 a 750 cv; il peso è sceso dai 1.575 kg dell’Aventador a 1.450 kg che, anche se non lieve malgrado la massiccia presenza di fibra di carbonio, permette comunque al rapporto peso/potenza di scendere a 1,93 kg/cv.

Le prestazioni monstre confermano quel che si vede

355 km/h la velocità massima e 2,8” lo scatto 0-100 km/h. Per mettere quindi a terra quella potenza e frenare quella massa, la Veneno adotta pneumatici da 20 pollici sull’anteriore e 21” al retrotreno montati su cerchi, equipaggiati con monodado centrale, progettati per convogliare, a mo’ di turbina, quanta più aria possibile al sistema frenante carboceramico. Completano il quadro, la trasmissione super-veloce ISR a 7 rapporti con frizione Haldex e cinque modalità di guida selezionabili, la trazione integrale permanente e le sospensioni push-rod e gruppi molla/ammortizzatore montati orizzontalmente, tecnologie provenienti direttamente dal mondo delle corse.

Il telaio è una monoscocca di particolare solidità e rigidità torsionale realizzata interamente in CFRP (Polimeri rinforzati in fibra di carbonio), così come la carrozzeria e le appendici. Materiali innovativi, come Forged Composite e CarbonSkin (brevetti Lamborghini), trovano posto all’interno dell’abitacolo che utilizza anche tessuto hi-tech.

Tre gli esemplari prodotti che soddisfano tutti gli standard di sicurezza previsti dai rispettivi enti a livello mondiale. Già venduti a 3 milioni di euro cadauno, tasse escluse…, sono caratterizzati ciascuno da un dettaglio cromatico, verde, bianco e rosso, che ricordano, separatamente, i colori della nostra bandiera.

Redazione Motori360

 

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