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Jaguar abbraccia con 10 anni di anticipo la normativa europea del 2035

La produzione di auto benzina e diesel sarà abbandonata già nel 2025

L’anticipo al 2025 della normativa Europea che dovrebbe entrare in vigore nel 2035 ma che potrebbe anche slittare al 2040, rappresenta un salto epocale che la dice lunga sull’approccio innovativo di Jaguar.

Il costruttore inglese ha deciso di riprogettare e proiettare la sua intera gamma nel futuro mantenendosi però fedele al proprio DNA «Grace&Pace», ovvero la costruzione di vetture belle e potenti arricchite, in un futuro assai prossimo, dal rispetto ambientale prima che questo diventi obbligo.

Questo processo comporta la totale rivisitazione del concetto di Modern Luxury, con implicazioni che spaziano, senza compromessi, dall’innovazione nei materiali ai processi produttivi sino arrivare alle tecnologie applicate che inevitabilmente incideranno su valori sociali, ambientali ed economici; Jaguar Land Rover dovrà fronteggiare (e gestire) una rivoluzione che la farà evolvere verso una progettazione caratterizzata da estetica eticamente sostenibile.

In questo momento di difficile transizione per il mondo dell’auto, in cui molti degli attori cercano di opporsi ai cambiamenti, l’approccio di Jaguar Land Rover è decisamente di segno opposto; tutte le Associazioni di Settore denunciano la possibilità che solo in Italia si perdano, per questo cambiamento, 70mila posti di lavoro: un problema enorme di cui però non si può dare la responsabilità solo all’auto elettrica visto che già nel decennio 2007-2016, quando la diffusione delle vetture a batteria era ancora tutta da realizzare, si sono prodotte in Italia la metà delle auto del decennio precedente.

La salvaguardia dei posti di lavoro, o più semplicemente del reddito, non può che avvenire con il sostegno dei governi che, imponendo determinate restrizioni, debbono predisporre adeguate misure alternative: poiché é impensabile che si cerchi di salvare posti di lavoro bloccando il progresso e la diffusione delle nuove tecnologie, occorre lavorare sul programmazione a medio lungo termine, concetto spesso lontano dal modo di ragionare della classe politica non solo italiana.

Il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden nell’ambito dell’American Jobs Plan da 2.000 miliardi di dollari, destinato al rilancio dell’economia e dell’occupazione, ne ha investiti 174 solo per vincere la corsa globale dei veicoli elettrici contro la Cina e l’Europa ed in più al summit COP26 si è delineata una svolta precisa per la riconversione ecologica attraverso 5 cardini: elettricità pulita, veicoli elettrici, acciaio verde, idrogeno e agricoltura sostenibile. L’obiettivo è rendere la transizione verso la mobilità elettrica più facile per tutte le nazioni entro il 2030 e creare 20 milioni di nuovi posti di lavoro.

In questo solco, il Gruppo Jaguar Land Rover punta a far suoi questi cambiamenti attraverso un portfolio di prodotti caratterizzati da un design «innovativo» e da un ecosistema completo, supportato da avanzate tecnologie di prossima generazione; un processo di transizione  già avviato, ad esempio, grazie alla collaborazione fra Jaguar Land Rover e Pramac, leader globale nel settore dell’energia, per sviluppare un’unità portatile di stoccaggio dell’energia a zero emissioni alimentata da batterie Jaguar I-PACE di seconda vita.

Le applicazioni delle batterie al di fuori delle auto sono possibili poiché le batterie di Jaguar Land Rover sono progettate secondo gli standard più elevati e possono quindi essere impiegate in modo sicuro in molteplici situazioni a bassa energia, una volta che lo stato di efficienza della batteria scende al di sotto dei severi requisiti necessari per il funzionamento di un veicolo elettrico.

Un altro esempio di tecnologie di prossima generazione è la partnership strategica pluriennale con NVIDIA, leader nel campo dell’intelligenza artificiale (AI) e nell’informatica, per sviluppare sistemi di guida automatizzata di nuova generazione, oltre a servizi ed esperienze abilitati dall’intelligenza artificiale tanto che a partire dal 2025, tutti i nuovi veicoli Jaguar e Land Rover saranno prodotti sulla piattaforma software-defined NVIDIA DRIVE, in grado di assicurare un elevato livello di sicurezza attiva, sistemi di guida e parcheggio automatizzati e sistemi di assistenza alla guida.

Infine, sempre per limitare ulteriormente l’impatto ambientale, il Gruppo Jaguar Land Rover sta gestendo da anni una importante partnership con Kvadrat (azienda leader nello sviluppo di tessuti eco-sostenibili, raffinati ed estremamente piacevoli al tatto), e sta inoltre utilizzando in modo estensivo, nei propri processi produttivi, alluminio riciclato ormai da più di 10 anni.

Questo mostra – e dimostra – il percorso che il costruttore britannico sta seguendo nella continua ricerca di minimizzare l’impatto ambientale delle proprie vetture.

Ovviamente per rendere più accessibili le auto elettriche ed elettrificate sono fondamentali nuove formule di acquisto e, a questo proposito non è un caso che sia stata recentemente annunciata una collaborazione tutto tondo con il Gruppo BNP:

  • con BNP Paribas Personal Finance per i finanziamenti;
  • con Arval per i noleggi e la gestione della flotta;
  • con BNP Paribas Cardif per i prodotti assicurativi.

Jaguar Land Rover potrà così fornire una gamma di servizi integrati per ogni tipo di esigenza nell’ambito del finanziamento della mobilità.

Nello sviluppare questo processo evolutivo, Jaguar Land Rover ha ben considerato le esigenze di quella nuova generazione di clienti, oggi identificabili come «discerning customers» – clienti consapevoli – sempre più attenti alla tipologia di materiali utilizzati, alla loro provenienza, alla loro origine e ai metodi di produzione: persone che credono ad una nuova cultura sostenibile.

Perfettamente in linea con il progetto Reimagine – che vede la divulgazione sostenibile protagonista del cambiamento – in Italia è nato anche il progetto Jaguar «E-Ducation» che mira a promuovere la sostenibilità come stile di vita e come una nuova identità di mobilità. Così nell’ambito di un più ampio percorso di responsabilizzazione ed informazione sulle tematiche della mobilità sostenibile, è stata lanciata una guida con l’obbiettivo di smentire le 20 fake news più comuni sulle auto elettriche. Uno strumento di lavoro per i concessionari, per le scuole e le università e per tutti quelli che lavorano nel settore della mobilità: contrastare con dati comprovati, numeri e statistiche credenze sbagliate e luoghi comuni è, infatti, una necessità per lo sviluppo della mobilità sostenibile.

La dichiarazione

Marco Santucci, CEO Jaguar Land Rover Italia, in occasione della Tavola Rotonda «The New Automotive Paradigm: A Shift into the Future», lo scorso 15 giugno a Milano: “Una scelta in linea con il nostro spirito pioneristico e innovativo e con la strategia Reimagine; puntiamo a stabilire nuovi parametri di riferimento in termini di qualità, tecnologia e sostenibilità” ed inoltre “Con I-Pace – spiega infatti il CEO di Jaguar Land Rover Italia, Marco Santucci – abbiamo lanciato il primo full electric SUV di lusso (nel 2018 molto  prima della concorrenza) e, di fatto, aperto una nuova era per le auto elettriche. Un cambio di immagine importantissimo per tutto il settore – conclude Santucci – perché prima dell’arrivo di auto di lusso elettriche, le vetture a batteria avevano un’immagine non di grande valore. Quella delle utilitarie con carrozzerie di plastica, da usare per piccoli spostamenti nei centri storici. Poi sono arrivate le auto di lusso a batteria da oltre 500 km di autonomia, con prestazioni mozzafiato, finiture raffinatissime, design futuribile”.

 

[ Redazione Motori360 ]

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