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Ginevra 2013: l’invasione delle MINI

Una ventata di fresco ed elegante glamour inglese al Salone elvetico, dove è esposta l’intera gamma con offerte di personalizzazione che permettono a ciascuno di cucirsi addosso la propria MINI

L’intera produzione della MINI è stata profondamente rivista ed oggi più di ieri ha assunto le tipiche caratteristiche di un marchio che fonda il suo credo nella passione per la guida. Ciascuna versione a listino ha la sua corrispondente versione Cooper e allargando le possibilità di scelta anche per le versioni 4×4; gli allestimenti di base, la gamma di accessori e le combinazioni cromatiche  sono state concepite per poter dare concreta risposta alla voglia di recitare fuori dal coro della sua clientela target.

MINI Clubman Bond Street e MINI Hyde Park

 

MINI ha presentato a Ginevra questi due nuovi allestimenti; la Bond Street, addirittura in anteprima mondiale è la più significativa novità della gamma MINI rispetto alla quale si differenzia per un allestimento particolarmente generoso, messo a punto sia con grande attenzione e cura per il dettaglio e sia per dare modo a quella parte di clientela particolare attenta prima che alla sportività e praticità,  a stile, comfort e design di segno tipicamente british.

Una delle componenti alla base di questo, perdonateci, falsamente modesto understatement è la veste cromatica della vettura che si presenta in “Midnight Black” metallizzato a raffinato contrasto con la finitura in “Cool Champagne” del tetto, delle calotte degli specchietti retrovisori esterni, della sezione inferiore dei montanti  posteriori e delle Stripes sul cofano motore. Gli interni non sono da meno: sedili sportivi di design, allestimenti pregiati, colori e materiali in grado di aspirare a segmenti premium di livello totalmente diverso, plancia portastrumenti rivestita in pelle inclusi permettono di creare una piccola oasi esclusiva all’interno del “damn trafic” che purtroppo condiziona l’esistenza della maggior parte di noi.

Nuova  anche la MINI Hyde Park che prende il suo nome, come fatto dalla distinta cugina della quale abbiamo appena scritto, dalla toponomastica dell’esclusivo centro di Londra; mentre la “Bond Street” sarà disponibile solamente in versione Clubman, questa versione verrà offerta in versione sia  MINI che  MINI Clubman abbina la vernice della scocca in “Pepper White” con la nuova tinta di contrasto “Cool Champagne” seguendo l’esatto schema cromatico della “Bond Street”.

MINI Cabrio Highgate e MINI Paceman John Cooper Works

 

Descritta dai Media Relation di Mini come una variante particolarmente raffinata della guida a cielo aperto, questa Highgate – particolare versione della già conosciuta MINI cabrio – rimarca anch’essa l’individualistica voglia di esclusività tipica dello stile di vita britannico.

Altra significativa novità è la Paceman John Cooper Works che unisce la vocazione alla prestazione del marchio John Cooper Works con l’appeal di una Sports Activity Coupé; il quattro cilindri con turbocompressore Twin-Scroll, iniezione diretta di benzina e comando valvole a fasatura variabile eroga una potenza di 218 cv (160 kW) e viene abbinato di serie con un cambio manuale a sei marce, che si può ottenere – in optional – in versione automatica, sempre a sei rapporti, con Steptronic e paddles al volante.

Dopo la Countryman John Cooper Works questo è il secondo modello equipaggiato di serie con la trazione integrale MINI ALL4 la cui elettronica è integrata nella centralina della regolazione della stabilità di guida DSC (Dynamic Stability Control) che adatta in tempi minimi e con la massima precisione l’erogazione della coppia motrice alla situazione di guida momentanea. Questo garantisce alla MINI Paceman ottima direzionalità e trazione sia  sullo sterrato e sia sull’asfalto.

Dal punto di vista estetico a questa MINI Paceman John Cooper Works va riconosciuta una forte personalità ed un richiamo diretto alla sua celebre antenata e questa non è certamente cosa da poco: la vettura è più muscolosa ed agile che aggraziata e questa sensazione viene confermata osservando il profilo laterale, caratterizzato dalla linea di raccordo del padiglione con la parte posteriore  nonché dalla larghezza di quest’ultima che a sua volta trasmette, a vettura ferma, l’idea della stabilità e del divertimento di guida; l’assetto sportivo ed i bei cerchi in lega da 18 pollici completano il quadro.

Redazione Motori360