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Land Rover prosegue la tradizionale collaborazione con la Guardia di Finanza

Presso il Comando Generale della Guardia di Finanza a Roma consegnate 50 Defender da parte del CEO di Jaguar Land Rover Italia dott. Marco Santucci

Consegnate 50 nuove Land alle Fiamme Gialle, una vera e propria «flotta in divisa», nel corso di una cerimonia svoltasi nella sede del Comando Generale della Guardia di Finanza a Roma, presieduta dal Capo di Stato Maggiore della Guardia di Finanza, Generale di Divisione Francesco Greco affiancato sul palco dal  CEO di Jaguar Land Rover Italia, Dott. Marco Santucci.

La collaborazione fra le Istituzioni italiane e la Casa inglese è iniziata con l’aggiudicazione da parte di Land Rover di un bando di gara europeo nel non più vicino 1994 cui ha fatto seguito la prima fornitura di Defender, Discovery e Freelander.

Questi mezzi hanno trovato ampia collocazione ed intenso utilizzo, anche a supporto di operazioni particolarmente impegnative, da parte di Polizia, Carabinieri, Protezione Civile, Corpo Forestale, Guardia Costiera e dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, senza dimenticare sia la collaborazione con l’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) ed altre organizzazioni di tipo scientifico, sia – spingendo oltre lo sguardo – con la Croce Rossa Internazionale (70 le Defender in servizio), la Mezzaluna Rossa (IFRC) ed il Vaticano, che ha impiegato una Land Rover Defender soft top della GDF per la visita di Papa Benedetto XVI alle popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo.

Tornando ad oggi, sono ben 50 le nuove Defender prese in carico dalle Fiamme Gialle nel corso di una cerimonia che consolida ulteriormente la pluridecennale collaborazione della filiale italiana del brand made in UK con la Guardia di Finanza.

La nuova Land Rover Defender 110 D200 MHEV in pillole

L’Arma ha optato per la «110», tradizionale denominazione della versione a passo lungo, spinta dal noto ed affidabile propulsore 3 litri «Ingenium» da 200 cavalli e 500 Nm di coppia massima disponibile tra i 1.250 e i 2.500 giri al minuto; alimentazione Mild-Hybrid, trazione integrale gestita elettronicamente e cambio automatico doppia frizione completano il quadro tecnico. Tutto di serie quindi e comunque del tutto adeguato per rispondere perfettamente alle richieste operative dell’Arma e non solo. 

Le dotazioni specifiche

Diversi gli interventi su richiesta, dai lampeggianti a Led al faro brandeggiante munito di radiotelecomandi al cavo dedicato per la ricarica e gestione attraverso il sistema can-bus presente a bordo e ancora: montaggio sul paraurti anteriore di due fari supplementari a Led sincronizzati per l’accensione con i dispositivi luminosi principali, verricello elettrico anteriore Warn Zeon Platinum 10-S, specifico per la Land Rover Defender, con telecomando wireless e controllo interno con telecamera mentre dietro  è stato collocato un gancio di traino estraibile elettricamente con comando dall’interno. 

Fra le dotazioni interne troviamo inoltre una luce leggi mappa sul montante anteriore destro, una torcia lunga modello SL20P con base di ricarica, un cono giallo di segnalazione, un porta-arma lunga con caricatore inserito, l’alloggio per un secondo caricatore porta munizioni e, nel vano portabagagli, un piano scrittoio ripiegabile dotato di plafoniera luminosa. 

La dichiarazione

Marco Santucci, CEO di Jaguar Land Rover Italia:

Contribuire al benessere e al supporto della collettività è uno dei principi valoriali che intrinsecamente appartengono al DNA di Land Rover e che, in termini di visione, condividiamo con la Guardia di Finanza.

Siamo molto felici e orgogliosi di poter continuare questa ultradecennale collaborazione e di essere al fianco di chi, da sempre, è quotidianamente in prima linea su molteplici fronti e che, anche grazie ai nostri mezzi, è in grado di essere sempre al fianco degli italiani”.

[ Tony Colomba ]

 

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