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Porsche ancora nella bufera

Circa 60.000 tra Cayenne e Macan devono essere richiamate in Europa a causa di un software che ha taroccato le emissioni di NOx in fase di omologazione. Come produttore la Casa di Stoccarda si assume ogni responsabilità, però c’è da dire che i motori sono made in Audi

Porsche manufacturing

Il KBA (Kraftfahrt-BundesAmt), cioè l’Autorità Federale tedesca che rilascia le omologazioni sui veicoli in Germania e che poi sono valide in tutta Europa, ha riscontrato sui modelli Porsche equipaggiati con motori Diesel, un valore di emissioni di NOx (ossido d’azoto) superiore a quanto dichiarato in fase di omologazione. Tale dato inferiore al reale è da attribuire ad un software che viene utilizzato nei test aziendali.

In pratica il Dieselgate che ha coinvolto Volkswagen Group nel 2015, coinvolge ancora altri Marchi del Gruppo e ora l’onda lunga di quello scandalo è arrivata a Stoccarda. Infatti su richiesta del KBA, Porsche deve richiamare 52.831 Macan equipaggiate con il V6 turbodiesel da 3 litri e 6.755 Cayenne con il V8 turbodiesel da 4,2 litri. Circa 60.000 vetture solo in Europa, alle quali andranno ad aggiungersi le altre vendute nel resto del mondo. Sono praticamente esclusi gli Stati Uniti, in quanto su quel mercato non sono commercializzati i 2 modelli interessati da questo «taroccamento», le uniche e meno recenti 11.500 Cayenne Diesel equipaggiate con il motore da 3 litri, sono già state oggetto di richiamo a ottobre 2017.

Niente Diesel per le Porsche

Prevedendo gli sviluppi di questa indagine da parte del KBA, già all’inizio di quest’anno Porsche aveva fermato la produzione sia della Macan che della Panamera con i motori a gasolio, ufficialmente a causa delle basse vendite, mentre per la Cayenne Diesel con i motori di ultima generazione bisogna attendere fino all’anno prossimo.

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È doveroso precisare che nonostante il recente arresto del Responsabile dello sviluppo dei motori Porsche, Jeorg Kerner in relazione al «Dieselgate», Porsche non produce motori a gasolio e che i motori Diesel finora utilizzati da Porsche sono di origine Audi, perciò la palla passa da Stoccarda a Ingolstadt.

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Interessante la recente dichiarazione del CEO di VW Group Herbert Diess che ha ammesso la responsabilità del Gruppo nelle recenti demonizzazioni dei motori a gasolio ed ha aggiunto: “Come maggiori produttori di automobili d’Europa, abbiamo la necessità di aprire nuovi orizzonti per i motori Diesel, in quanto in parte è colpa nostra se questi motori hanno oggi una ingiusta cattiva reputazione”.

[ Paolo Pauletta ]

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