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Al Salone di Ginevra le Case dicono basta alle «Babes»

Come nella Formula 1, anche al Salone di Ginevra non vedremo più avvenenti hostess accanto ai nuovi modelli di automobile. Un cambio di tendenza che noteremo nel modo di presentare le auto, come indicato dall’hashtag #MeToo

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Le ultime ricerche di mercato hanno rilevato che nel Regno Unito le donne che possiedono un’automobile sono aumentate del +66 % nel decennio fino al 2016 e in Germania e Francia superano il 33 %. Sulla base di questi dati, ma anche per l’effetto a catena del movimento #MeToo contro le molestie sessuali e il rispetto della donna, le maggiori Case automobilistiche hanno dichiarato che modificheranno il modo di presentare le loro automobili ai Saloni dell’Auto.

Non solo Ssangyong si è adeguata a questa tendenza, anche Toyota, Lexus e Nissan hanno dichiarato che non utilizzeranno più modelle in abiti succinti accanto alle automobili. La portavoce svizzera di Nissan, Sara Jenkins, ha dichiarato: “I tempi sono cambiati, ha più senso utilizzare specialisti del prodotto per vendere automobili”.

Da parte sua FCA Group ha annunciato di aver annullato i contratti con diverse modelle, accanto alle Maserati, Jeep e Alfa Romeo troveremo sia ragazzi che ragazze, ma sobriamente vestiti e con conoscenza del prodotto per rispondere ad ogni domanda dei visitatori.

Il portavoce di PSA Group, Pierre-Oliver Salmon in una e-mail con l’hashtag #nocarbabes ha scritto: “I visitatori del Salone di Ginevra saranno accolti nello stand PSA sia da uomini che donne il cui compito è di informare. PSA Groupe non trasmetterà un’immagine degradante di nessuno”. Anche Pirelli, marchio famoso per i suoi calendari sexy, ha modificato il suo approccio su questo tema. Nel suo stand al Salone di Ginevra ci saranno solo modelle con un sobrio tailleur nero.

[ Paolo Pauletta ]

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