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Formula E: un crescendo rossiniano

Complice la crescente e generalizzata sensibilità ecologica, nel 2018 arriveranno Audi e BMW (Mercedes nel 2019) mentre – lato circuiti – vedremo la formula silenziosa correre in Cile, Brasile e Cina

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Jean Todt, Presidente FIA, non ha mai perso occasione per sottolineare la validità e l’attualità della Formula E, affermazioni confermate dall’evoluzione in atto da una parte in campo normativo e dall’altro in campo progettuale e commerciale, con i sempre più massicci investimenti che i Costruttori stanno canalizzando su elettrico e ibrido e sulla sempre meno timida domanda da parte degli acquirenti.

Lo sport automobilistico ha da sempre rappresentato un campo di prova per soluzioni innovative, molte delle quali poi introdotte nella grande produzione di serie, una per tutte i freni a disco; ecco quindi che con la crescente richiesta di basse o nulle emissioni, la Formula E ha trovato col tempo piena dignità (anche agonistica) e significato tecnico tanto che, dopo un inizio in sordina, sta letteralmente esplodendo.

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La circostanza è testimoniata anche dal sempre crescente interesse di Costruttori che, più o meno presenti nel Circus elettrico, stanno oggi uscendo allo scoperto:

Audi assorbe il Team Abt Schaeffler Audi Sport che, in virtù del cambiamento di proprietà, sarà rinominato Audi Sport Abt Schaeffler; questo maggior coinvolgimento vedrà Audi direttamente impegnata nella realizzazione del propulsore.

BMW ha confermato il suo ingresso in forma ufficiale dal 2018 appoggiandosi comunque al suo partner dal 2015, Andretti Autosport; l’elemento che in questo caso ha spinto il Costruttore bavarese è stata l’abolizione del cambio vettura a metà gara; evidente l’interesse per pacchi batteria in grado di fornire energia per l’intera durata della gara e per il trasferimento della correlata tecnologia alla produzione di serie.

Mercedes, Toto Wolff, grande capo di Mercedes-AMG Motorsport ha ufficializzato l’addio al DTM (serie Turismo tedesca) alla fine della prossima stagione per impegnarsi, dal 2019/2020, in Formula E con le monoposto a propulsione elettrica che, insieme a quelle della F1, “ci consentiranno di elaborare progetti innovativi”.

Porsche anche se sta per lanciare la prima sportiva elettrica della propria storia e nonostante i contatti preliminari con Agag, i tempi non sembrano ancora maturi; può darsi che l’abolizione della sosta a metà gara possa accelerare il processo decisionale.

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FCA, il Presidente Marchionne si è più volte espresso in maniera favorevole nei confronti di questa Formula e lo ha ribadito anche a maggio scorso pur sottolineando che occorre ancora decidere a quale dei marchi del Gruppo affidare questa missione.

Il calendario 2017- 2018

Mentre le gare di Formula 1, e di tutte le monoposto in genere (tranne quelle impiegate nelle cronoscalate) avvengono in pista, quelle della Formula E si corrono quasi esclusivamente su circuiti cittadini, con l’intento di avvicinare gli spettatori alla «mobilità elettrica»

 

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Dopo la figuraccia fatta nel 2012, fa piacere l’inclusione di Roma nel calendario 2018 in cui entreranno per la prima volta, oltre al nostro Paese, anche Cile e Brasile: l’evento già si sarebbe dovuto realizzare 5 anni fa (tanto rumor per nulla) mentre lo scorso aprile l’Assemblea Capitolina ha effettivamente autorizzato l’evento che avrà luogo sia nell’aprile 2018 che nei quattro anni a seguire successivi.

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Il calendario

2-3 dicembre 2017             Hong Kong

13 gennaio 2018                Marrakech

3 febbraio 2018                 Santiago del Cile

3 marzo 2018                    Città del Messico

17 marzo 2018                  San Paolo

14 aprile 2018                   Roma

28 aprile 2018                   Parigi

19 maggio 2018                    ?

9 giugno 2018                       ?

7_8 luglio 2018                 New York

29- 29 luglio 2018             Montreal

 

[ Giovanni Notaro ]

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