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Podio tricolore al primo appuntamento europeo della Shell Eco-Marathon

Un 1° e un 2° posto al Queen Elizabeth Olympic Park di Londra. L’Italia degli studenti e dei ricercatori

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La Shell Eco-Marathon è un Campionato mondiale che premia il team di studenti che abbia creato un veicolo con migliore efficienza energetica, ovvero che consuma il meno possibile. Vince il team e il veicolo che con un determinato quantitativo di carburante (litro) o energia (kW) percorre il maggior numero di chilometri.

Fondamentalmente questi veicoli sono suddivisi in 2 Categorie: Urban Concept e Prototipi, a loro volta divisi in 3 Classi:

Elettrica batteria

Idrogeno

Combustione interna.

Il Regolamento poi fissa degli altri parametri da seguire per quel che riguarda le dimensioni, il peso, ecc.

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Il primo appuntamento della 33a edizione della Shell Eco-Marathon Europe si è svolto lo scorso weekend al Queen Elizabeth Olympic Park di Londra davanti un pubblico di oltre 25.000 spettatori. Quasi 30 Paesi europei erano rappresentati da circa 170 team e dall’Italia ben 5, provenienti da Lombardia, Emilia Romagna, Sicilia e 2 team dal Piemonte.

Il tricolore sventola a Londra

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I podi sono stati conquistati nella categoria Prototipi classe elettrica batteria, 1° posto per il «team Zero C» dell’Istituto Tecnico Industriale Leonardo da Vinci di Carpi (MO) con il veicolo «Escorpio Evo 17», che in base ai parametri di calcolo consumo/percorrenza previsti dal Regolamento, hanno percorso l’equivalente di 753,2 km.

Sul podio della categoria Prototipi classe idrogeno, ottimo il 2° posto del «team H2polit0» del Politecnico di Torino con il veicolo «IDRAkronos» che hanno percorso l’equivalente di 831 km.

Un risultato nettamente migliore rispetto allo scorso anno quando avevano percorso 737 km. Il veicolo con carrozzeria in fibra di carbonio e un coefficiente aerodinamico estremo di  Cx 0,09, è lungo 2.900 mm e pesa 33 kg. Per la propulsione si avvale di un classico motore elettrico con le spazzole, opportunamente progettato per elevarne l’efficienza e contenere il consumo a soli 250 W, alimentato da una cellula ad idrogeno (Fuel cell), stoccato in un serbatoio a 200 bar.

Dal Politecnico di Torino un grande sforzo con ben 2 veicoli

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I vulcanici studenti del Politecnico di Torino con i loro team leader Giuseppe Basso e Michele Galfrè, guidati dalla prof.ssa Massimiliana Carello, hanno portato a Londra anche un altro veicolo per la categoria Urban Concept, lo «XAM» (eXtreme Automotive Mobility), unico veicolo ibrido biposto iscritto alla competizione. In questo Urban Concept ci sono 2 motori per un tipo di propulsione ibrida parallela.

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Il propulsore endotermico monocilindrico a 4 tempi alimentato ad etanolo, viene attivato solo quando la batteria che alimenta il motore elettrico primario per il moto alle ruote posteriori, necessita di ricarica. Con lo XAM l’altro team H2polit0 hanno ottenuto un meritato 4° posto nella classe Etanolo e il 10° posto nella classe Combustione interna.

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Per il team H2polit0 i premi non sono finiti e la trasferta londinese si è rivelata piena di soddisfazioni per il duro lavoro svolto. Sono stati anche insigniti del «Communication Award», riconoscimento attribuito al Team che è riuscito a comunicare meglio sia sui social che sui media tradizionali. Premio peraltro già vinto dai ragazzi di Torino alla Shell Eco-Marathon nel 2009, 2010, 2012 e 2014.

[ Paolo Pauletta ]

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