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Siete a posto con le gomme? Ritornano i controlli

Dal 20 aprile, e fino al 5 giugno, si svolge «Vacanze Sicure», l’iniziativa congiunta di Polizia Stradale e Pneumatici sotto controllo che, ogni anno, sensibilizza gli automobilisti sull’importanza dello pneumatico per la sicurezza stradale

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Torna anche quest’anno «Vacanze Sicure»: la serie sistematica di controlli alla gommatura delle auto, avviata congiuntamente da Polizia Stradale e «Pneumatici sotto controllo», è giunta alla sua quattordicesima edizione. Le regioni interessate, quest’anno, saranno l’Emilia Romagna, la Sicilia, la Calabria, il Trentino Alto Adige, la Sardegna e la Puglia. Lo schema è quello consueto: alcuni Compartimenti, a rotazione, vengono coinvolti in questo progetto articolato, che prevede una prima parte di attività formativa specifica in aula e, successivamente, una seconda parte in strada per i controlli veri e propri. Controlli che saranno attuati a partire dal prossimo 20 aprile, e si concluderanno il 5 giugno. I risultati delle indagini, previa acquisizione e elaborazione dei dati da parte del Politecnico di Torino, verranno quindi illustrati a luglio, in occasione di una conferenza stampa che, ancora una volta, avrà lo scopo di sensibilizzare gli automobilisti sul tema.

Gli Italiani e le gomme: gli errori, le tendenze, il miglioramento

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Dal 2004 a oggi ogni regione è già stata verificata, anche più volte: in tutto il territorio nazionale sono stati effettuati, in totale, oltre 150mila controlli. Ma quali sono, in base all’osservazione su questo lungo periodo, le infrazioni più frequenti relativamente alle gomme dell’auto? Quelle più comuni statisticamente riguardano la circolazione con un veicolo dotato di gomme lisce, danneggiate, o non conformi alla carta di circolazione, o anche non omologate. Tendenze che, col tempo, si sono attenuate in quelle aree dove i controlli si sono ripetuti negli anni. Quattordici edizioni di «Vacanze Sicure» hanno infatti prodotto, nel tempo, risultati molto positivi su questo fronte. Così come nella sensibilizzazione verso le gomme dell’automobile, e l’importanza di avere per esse maggiore cura. Cura che, con un parco auto sempre più vecchio (la metà delle auto circolanti, in Italia, ha più di dieci anni di vita), è una vera e propria esigenza sociale.

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Manutenzione. Un obbligo per le auto. Ma non solo

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Un’auto con un po’ di anni e qualche chilometro alle spalle, può certamente funzionare perfettamente e non rappresentare nessun rischio per la sicurezza stradale. A condizione, però, che la manutenzione sia eseguita regolarmente, e nel modo corretto.

Quando però si parla di «scarsa manutenzione» s’intende, però, un concetto che non è solo riferito al veicolo ma, più in generale, alla rete infrastrutturale e alle strade. È infatti sempre più frequente trovare, lungo le strade, buche, spaccature e altre anomalie dell’asfalto che provocano, alle gomme, tagli, abbozzamenti e incrinature del cinturato le cosiddette «ernie»).

Non si riflette mai a lungo sul fatto che il pneumatico è l’unico punto di contatto tra il veicolo, e il suolo; il che significa che su una superficie grande come quella di una cartolina si scaricano tutte le forze direzionali, il peso e la frenata della nostra auto. Un’immagine ben rappresentativa di quanto siano importanti le «scarpe» di un’auto. Specialmente quando molti italiani, nei prossimi giorni, si muoveranno lungo la penisola per raggiungere familiari e luoghi di vacanza.

Motori360_assogomma17_Fabio-Bertolotti-242x300 Siete a posto con le gomme? Ritornano i controlliQuindi prima di mettersi in viaggio la canonica raccomandazione è, come sempre, quella di recarsi da un gommista per far effettuare un controllo visivo dello stato dei pneumatici, e per il corretto gonfiaggio dei medesimi: una semplice operazione che malgrado i rivenditori specializzati effettuino gratuitamente, non viene eseguita dagli automobilisti. “Infatti oltre il 52% degli automobilisti circola con gomme sotto gonfiate” – dice Fabio Bertolotti, Direttore Assogomma – “è al tempo stesso un problema di sicurezza – dato che la frenata si allunga, e la sterzata è meno precisa – ma anche un danno per l’ambiente e per il portafoglio, visto che i consumi di carburante aumentano fino al 15% e le gomme, usurandosi disomogeneamente, vanno sostituite prima”.

Il Direttore del Servizio Polizia Stradale Giuseppe Bisogno osserva a sua volta che “purtroppo ci sono ancora tantissimi conducenti che circolano con pneumatici lisci o danneggiati, e che utilizzano pneumatici non omologati. Per contrastare questa tendenza è necessario un impegno a 360 gradi: prevenzione, controlli, informazione, per promuovere un nuovo approccio culturale di legalità sulle strade. È importante comprendere che non si tratta solo di evitare la sanzione pecuniaria, in gioco vi è un interesse certamente superiore: la nostra e l’altrui sicurezza”.

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Fra pochi giorni (dal 15 aprile), inoltre, gli automobilisti che hanno montato pneumatici invernali, dovranno sostituirli con quelli estivi: non solo per rispettare le norme di legge, ma anche e soprattutto per ottimizzare le prestazioni dei loro pneumatici e della vettura. Quando fa caldo la gommatura estiva offre vantaggi economici e ambientali, ottimizzando il consumo di carburante e delle gomme stesse.

Va ricordato inoltre che dal 16 maggio e sino al 14 ottobre, non è più consentita la circolazione con pneumatici M+S con codici di velocità inferiori a quelli riportati in carta di circolazione. È un’infrazione che può dar luogo non solo a sanzioni pecuniarie, ma anche alla sospensione della carta di circolazione.

Conservare bene gli pneumatici

Un ulteriore consiglio dei Produttori, è quello di conservare in modo opportuno gli pneumatici, seguendo le Raccomandazioni internazionali scaricabili liberamente dal sito www.pneumaticisottocontrollo.it. Il modo ottimale di conservare un treno di gomme è quello di custodirle in un luogo protetto dalle intemperie e dall’umidità, dove la temperatura si mantiene il più possibile costante. Le gomme possono essere coricate orizzontalmente, e sovrapposte, ma ogni singola gomma deve essere protetta collocandola all’interno di un sacco di plastica. È una precauzione che viene spesso disattesa. Altro consiglio opportuno, prevenire la presenza nello stesso luogo di conservazione di sostanze chimiche o carburanti, o altri derivati del petrolio che potrebbero intaccare la gomma dello pneumatico, e indebolirne la struttura.

[ Alessandro Ferri ]