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Maserati Multi70: vittoria assoluta alla 37° Rolex Middles Sea Race 2016

La Casa del Tridente detiene un nuovo record nella categoria Multiscafi

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Alle ore 14 00’ 01” di ieri 24 ottobre Maserati Multi70 ha tagliato per primo il traguardo della 37a Rolex Middle Sea Race, fermando i cronometri della regata organizzata dal Royal Malta Yacht Club. Oltre alla vittoria assoluta di regata e di categoria appena conquistata, Maserati Multi70 ha stabilito il nuovo primato di riferimento per multiscafi nella mitica regata maltese.

La vendetta si gusta fredda

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Lo scorso anno, alla Rorc Caribbean 600 Race, il francese Michel Desjoyeaux di Phaedo3 si era «molto carinamente» rivolto a John Elkann, armatore di Vor70, la vecchia barca di Maserati, dicendo “Quando voi arriverete, noi saremo già a casa” ed in effetti fu quello che avvenne, complice però la rottura di un tubo che alimentava la pompa idraulica della chiglia di «Maserati» il vecchio Vor 70 di Soldini.

Quest’anno, puntuale, è arrivata la tagliente risposta di Soldini che ha portato la nuova barca di Maserati al top detronizzando di ben 10 ore in 608 miglia il precedente record di Phaedo che nel 2015 coprì la distanza in 2 giorni, 11 ore, 29’ e 41” contro gli attuali 2 giorni, 1 ora, 25’ e 01” fatti registrare in tempo reale da Maserati Multi70.

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Vale anche ricordare, per sottolineare ulteriormente il valore (ed il sapore) di questo nuovo record, che il Multiscafo Maserati appartiene alla famiglia MOd70, la stessa di Phaedo3, come dire che la battaglia è stata condotta – e vinta – fra «mezzi basicamente simili», circostanza ancora più bruciante per l’equipaggio avversario.

La regata

Maserati Multi70 ha sin dall’inizio tallonato Phaedo3 che da Malta a Trapani si è avvantaggiato nelle andature con vento leggero mentre la barca italiana ha sofferto sino a che il vento non si è rinforzato permettendole di sfruttare al meglio il suo assetto basato su appendici laterali sommerse che man mano che la velocità della barca aumenta, la sollevano al di sopra della superficie facendolo decollare esattamente come succede ad un aliscafo ma, bisogna dirlo, con molto più grazia.

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Phaedo3 è rimasto in testa sino a Pantelleria ma invece di virare all’isola-boa di Lampedusa, è andato a farlo sull’isola di Linosa regalando così 30 miglia all’avversario italiano; un bell’autogol, per diretta ammissione del co-skipper della barca americana Brian Thompson.

Prima tappa

Ben 107 gli equipaggia partiti per affrontare le 608 miglia del percorso. La rotta della regata prevede partenza e arrivo a Malta dopo la circumnavigazione in senso antiorario della Sicilia, lasciando a sinistra le isole Eolie, le isole Egadi, Pantelleria e Lampedusa.

Per la categoria multiscafi, dove a vedersela alla pari sono Maserati Multi70 e Phaedo³, allo start è partito in testa Phaedo³ seguito in scia da Maserati Multi70 il cui nuovo assetto comporta timone Mod e foil a C sulla murata di dritta.

L’inizio regata è con venti deboli poi rinforzatesi con andatura di bolina per entrambi gli avversari ed infine ulteriore rinforzo nella seconda parte della corsa, da Stromboli in avanti.

Seconda tappa

Sotto Stromboli Multi70 raggiunge ed ingaggia Phaedo3; il ricongiungimento è avvenuto grazie alla tattica di Giovanni Soldini, che si è tenuto al largo, verso Ustica, per cercare vento per poi scendere su San Vito Lo Capo senza farsi influenzare dal poco vento sotto costa che invece ha rallentato Phaedo³.

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Passato San Vito Lo Capo, il vento si è rinforzato raggiunto anche punte di 25 nodi ed ha permesso a Soldini di recuperare lo svantaggio precedente, in gran parte già ammortizzato dalla scelta di tenersi al largo; a quel punto la regata contro Phaedo³ è stata a vista sino all’errore di rotta di quest’ultimo, che ha spianato la rotta verso la vittoria di Maserati Multi70.

[ Giovanni Notaro ]