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Comunicare, allertare, prevenire, assistere: la mission di Jaguar Land Rover

Entro i prossimi 4 anni operativi 100 veicoli destinati allo sviluppo di tecnologie CAV (Connected and Autonomous Vehicle). Il primo veicolo sperimentale viaggerà, già nel 2016, su un nuovo circuito di prova di 65 chilometri, su strade urbane ed extraurbane, nei pressi di Coventry e Solihull

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I test iniziali riguarderanno le tecnologie di comunicazione veicolo-a-veicolo e veicolo-a- infrastrutture, che consentiranno alle auto di comunicare fra loro e con la segnaletica stradale, allertando in presenza di ponti e semafori. In definitiva, la condivisione dei dati fra veicoli consentirà alle future auto connesse di lavorare insieme per assistere il guidatore e rendere più facili e sicuri i cambi di corsia e gli attraversamenti degli incroci.

Tony Harper, Head of Research di Jaguar Land Rover, dichiara: “Le nostre tecnologie connesse ed automatizzate potrebbero contribuire a migliorare i flussi di traffico, diminuire gli ingorghi e ridurre la possibilità di incidenti. Miglioreremo anche l’esperienza di guida, consentendo ai guidatori di scegliere il grado di assistenza desiderata. Nel traffico, ad esempio, chi guida potrebbe preferire un’assistenza autonoma, durante un percorso stressante o noioso. Allo stesso tempo, anche se il pilota entusiasta prenderà il comando del mezzo per godere in pieno del viaggio, le nuove tecnologie che stiamo creando lavoreranno in background per contribuire alla sicurezza di guida.  Siccome la vigilanza del veicolo intelligente è sempre attiva e non corre il rischio di distrazioni, potrebbe guidare il pilota negli attraversamenti dei cantieri stradali, prevenendo possibili incidenti. Se amate la guida, immaginate di essere avvertiti di un pericolo ancora invisibile, dietro una curva cieca: che si tratti di una macchina parcheggiata male o di un’ambulanza in arrivo, potreste rallentare, superare l’ostacolo senza problemi e continuare il viaggio”.

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Roadwork Assist impiega una videocamera stereo anteriore che genera un’immagine in 3D della strada e, in abbinamento ad un avanzato software di trattamento delle immagini, può riconoscere coni di segnalazione e transenne.

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Il sistema rileverà se ci si sta avvicinando a un cantiere stradale, identificherà il percorso ideale anche attraverso percorsi complessi e corsie di traffico deviato e informerà il guidatore che la carreggiata si sta restringendo. Il sistema applicherà poi anche una leggera assistenza alla sterzata per mantenere il veicolo al centro della corsia.

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Dichiara Tony Harper: “In molti casi, la guida attraverso una congestionata situazione di lavori stradali può essere stressante – specialmente se le corsie sono strette e sono deviate sull’altro lato della strada, o se le segnalazioni appaiono sbiadite, oscurate o mancanti del tutto. Per ovviare a tutto ciò il nostro sistema prototipo guiderà il veicolo al centro della corsia, riducendo la fatica e la tensione di chi guida. Grazie ad ulteriori ricerche questo sistema potrebbe in futuro consentire ad un veicolo di guidarsi autonomamente attraverso i cantieri stradali”.

Safe Pullaway: l’insufficiente distanza di sicurezza nel traffico o agli incroci è causa molto comune di incidenti. Altri urti a bassa velocità possono verificarsi contro muri, cancelli di garage o vetture parcheggiate, quando in partenza viene inserita per errore la marcia sbagliata. Jaguar Land Rover sta sviluppando un sistema di assistenza per prevenire questo genere di collisioni. Il sistema Safe Pullaway impiega una videocamera stereo che controlla l’area di fronte al veicolo, garantendo la corretta distanza di sicurezza.

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Se vengono rilevati ostacoli o veicoli, e l’azionamento dell’acceleratore e il rapporto innestato indicano una probabile collisione, il sistema frena automaticamente ed emette un segnale sonoro.

Il sistema Over The Horizon Warning fa parte di una ricerca che sperimenta dispositivi in grado di trasmettere dati rilevanti da veicolo a veicolo utilizzando segnali radio. Se i veicoli fossero in grado di comunicare indipendentemente, sia i guidatori sia le vetture autonome potrebbero essere avvertiti di eventuali ostacoli invisibili, dietro uno scollinamento o una curva cieca.

Altra informazione fornita è quella relativa all’altezza dell’ingresso, del varco oppure del tunnel che si sta per affrontare con un carico che innalza l’altezza della vettura.

Tony Harper dichiara: “Over The Horizon renderà la guida più sicura e potrà prevenire ingorghi e incidenti. Fornendo le informazioni corrette al momento giusto consentirà un migliore e più sicuro processo decisionale, che il veicolo sia a guida autonoma o tradizionale“. Nel caso un veicolo rallenti o si fermi, creando un rischio per gli altri, potrebbe inviare un segnale «Hazard Ahead» alle auto in arrivo. Queste riceverebbero allora un’allerta visiva e sonora che segnala il pericolo al guidatore”.

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Anche la sirena di veicoli di emergenza fuori dalla visuale può essere stressante; in questo caso le informazioni corrette trasmesse tempestivamente al guidatore gli consentiranno le manovre più sicure riducendo il rischio di incidenti.

L’Emergenza Vehicle Warning consentirebbe a veicoli di emergenza connessi -ambulanze, polizia, vigili del fuoco – di comunicare con gli altri veicoli su strada: un dispositivo a bordo ne annuncerebbe l’arrivo ancor prima che gli altri automobilisti possano avvertire il suono della sirena o vedere i lampeggianti in azione.

Al segnale sonoro sarebbe abbinato un allarme visivo che indica la direzione di provenienza e la distanza del veicolo di emergenza: sarebbe così possibile accostare per lasciarlo passare, velocizzandone il passaggio e prevenendo incidenti.

[ Redazione Motori360 ]

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