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RiparAutOnline: un’indagine sulla manutenzione della propria auto

Grazie alla rete di 5.500 autofficine affiliate, RiparAutOnline fa risparmiare soldi e tempo ed anche l’ambiente ci guadagna

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Nel 2015 il portale www.riparautonline.com ha gestito oltre 20.000 richieste di preventivo e questo ha permesso di farsi un’idea, su base statistica, del rapporto tra proprietario e vettura ed ecco cosa è uscito fuori:

Vetustà: crisi ed insicurezza continuano a frenare l’acquisto di un nuovo mezzo e quindi l’età media cresce come confermato dagli 11,5 anni dei veicoli sui quali è stato richiesto un intervento nel 2015 (età media 2014: 8,4 anni; 2013 (6 anni). Il maggior numero di richieste ha riguardato veicoli immatricolati nel 2007, quindi con 9 anni di età al 2015.

età-veicoli RiparAutOnline: un’indagine sulla manutenzione della propria autoLa ripresa nelle immatricolazioni registrata nel 2015, per quanto confortante, si traduce in numeri di gran lunga inferiori a quelli pre-crisi; sarebbe interessante capire quanto le campagne di incentivi abbiano contribuito ma rimane comunque il fatto che senza una diversa politica fiscale per l’auto (tasse di proprietà superiori rispetto a quelle di tanti altri paesi UE, costo dei passaggi di proprietà semplicemente esoso) chi ha un’auto vecchia ma efficiente se la tiene stretta e preferisce sfidare blocchi e quant’altro.

Potere di spesa: dal punto di vista geografico, il 61,54% delle richieste di preventivo arriva dal Nord Italia, il 31,44% dal Centro e soltanto il 7,02% dal Sud Italia. A parte una diversa familiarità con il fenomeno dell’on-line e la cultura ad esso connessa, la provenienza delle richieste si sposa con le tre diverse realtà socio-economiche esistenti a Nord, al Centro e nel Sud: l’auto, anche se vecchia, viene curata da chi ha maggiore possibilità di spesa; una lotta tra poveri che evidenzia come la già nota classifica geografica della «ristrettezza».

sesso-300x145 RiparAutOnline: un’indagine sulla manutenzione della propria autoLe fasce d’età dei richiedenti: se si ha bene in mente il fenomeno della disoccupazione giovanile, quello della precarietà lavorativa trasversale alle varie fasce d’età e la non florida situazione dei pensionati, si vedrà come tale situazione sia coerente con la suddivisione fatta da RiparAutOnline: il 30,7% degli utenti ha un’età compresa tra i 35 e i 44 anni, diversamente dal 2014 quando gli utenti con la percentuale più alta erano quelli con un’età compresa tra i 25 e i 34 anni, fascia che quest’anno arriva al 27,7%. Questo significa che la disoccupazione giovanile continua a mordere e che il potere d’acquisto degli under 25 è ulteriormente diminuito o, quanto meno, è indirizzato verso cose ritenuti più utili o gratificanti che non la manutenzione della propria auto, con i rischi che ne possono derivare.

Gli utenti tra i 45 e i 54 anni sono il 18,5%, quelli tra 18 e 24 il 9,39% e tra 55 e 64 anni arrivano al 9,14%.

La fascia di utenti meno numerosa è quella degli over 65 che scende dall’8% del 2014 al 4,49% del 2015;   quindi il pensionato normale ha sempre meno soldi da spendere per il proprio vecchio mezzo di trasporto cosa che non accade a pensionati tutt’altro che normali come evidenziato su http://www.radio24.ilsole24ore.com/notizie/pensioni-brambilla-ogni-anno-134403-gSLAC3SMYB?refresh_ce=1

L’approccio alla riparazione. Differenze di genere: è interessante notare il diverso approccio alle riparazioni tenuto dai rappresentanti (censiti) dei due sessi: gli utilizzatori di sesso maschile rappresentano il 76,9% della base censita (77,2% nel 2014) mentre il restante 23,10% si riferisce al gentil sesso

Altro aspetto interessante riguarda la tipologia degli interventi richiesti: tra gli uomini prevalgono le richieste per sostituzione del kit di distribuzione e per interventi alla frizione, mentre per le donne i preventivi riguardano riparazioni e verniciatura a paraurti e parafango.

Da notare che, mentre tra le signore la fascia che più utilizza RiparAutOnline è quella di età compresa tra i 25 e i 34 anni (29,79%), fra gli uomini i maggior utilizzatori vanno dai 35 ai 44 anni (31,41%).

La tipologia degli interventi

Al primo posto si confermano quelli di tipo meccanico, scelti dal 58,41% di utenti e in crescita rispetto al 2014 (52%) e al 2013 (41%). Al secondo posto ci sono quelli di carrozzeria con il 19%, in calo rispetto al 21% dello scorso anno, seguito dalla richiesta di tagliando (7,18%). Ancora una volta si conferma come la vetustà dell’auto comporti maggiori oneri di gestione ed il fatto che, dovendo scegliere fra cura della carrozzeria e cura della meccanica ci si orienti verso la seconda.

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Le richieste per elettrauto sono il 4,24%, mentre riparazioni vetri e cristalli il 3,24%.

Sale leggermente rispetto al 2014 il dato sulle installazioni di impianti GPL e Metano (dal 2% al 2,28%) che aveva invece registrato un buon 8% nel 2013.

Per quanto attiene invece alla tipologia di intervento vediamo:

al primo posto delle richieste nel 2015 (come nel 2014) la sostituzione del kit di distribuzione (cinghia di distribuzione, cuscinetti, tenditore e pompa dell’acqua);

al secondo la sostituzione e il controllo della frizione (17,73%);

al terzo il tagliando (12,04%).

Seguono interventi sulla carrozzeria (10,03%), sui freni (8,36%), cambio olio (5,69%), interventi al motore o a sospensioni e ammortizzatori entrambi (4,01%).

Chiudono la classifica gli interventi ad impianti GPL e Metano (3,01%) e richieste per l’elettrauto (2,34%).

I preventivi, emerge dai dati della piattaforma, vengono richiesti in particolare nei mesi di novembre (10,7%), luglio (10,51%) e maggio (10,01%), evidentemente legati a periodi di ponti o vacanze imminenti.

In particolare, a maggio 2015 al primo posto si collocano le richieste per sostituzione kit distribuzione, mentre al secondo posto le richieste per sostituzione ammortizzatori.

A luglio invece la maggior parte delle richieste sono relative alla sostituzione di condensatore e climatizzatore auto e ricarica dello stesso, mentre al secondo quelle per la sostituzione delle pastiglie dei freni.

Novembre invece è stato il mese delle richieste per il tagliando, seguito dalla sostituzione della frizione. Bassissimo il numero di auto elettriche che hanno richiesto un preventivo: negli ultimi 4 anni soltanto 2 in tutta Italia ma questo è un dato che potrebbe essere stato influenzato dalla scarsità di vetture elettriche in circolazione ma ancor di più dal fatto che per tali auto il proprietario preferisca rivolgersi direttamente alla Casa vista la diversità del mezzo acquistato.

I risparmi conseguiti grazie a RiparAutOnline.com

Scopo di RiparAutOnline è quello di facilitare la scelta della migliore officina di riparazione, grazie alle recensioni lasciate dai clienti, alla possibilità di richiedere preventivi alle officine più vicine senza perdere tempo nel recarsi fisicamente, e grazie alla possibilità di scegliere le proposte più competitive per qualità/prezzo.

Nel 2015 il risparmio economico complessivo permesso dal portale web ai suoi utenti, calcolato sommando tutte le richieste di preventivo e confrontando per ognuna la differenza tra il prezzo più alto e quello più basso proposto, è stato pari a € 1.278.254 in crescita rispetto a € 1.002.118 del 2014, con una media di € 60 a intervento.

Nel dettaglio, emerge che il risparmio medio maggiore (differenza media tra il prezzo preventivato più alto e quello più basso) si è avuto con interventi sulla carrozzeria (€ 203) e con le installazioni di impianti GPL e Metano (€ 183).

Buono anche il risparmio medio della sostituzione del kit di distribuzione (€ 147) che è emerso essere l’intervento più richiesto dai visitatori del portale.

Per interventi su sospensioni e ammortizzatori l’utente della piattaforma risparmia in media 157 euro, mentre per interventi al motore 141 e per la frizione 137 euro. Sui freni si risparmiano 89 euro, sul tagliando 76, sull’elettrauto 61 euro e sul cambio olio si ha il risparmio medio più basso pari a 59 euro. I 3 interventi più richiesti (sostituzione kit di distribuzione, sostituzione frizione e tagliando) sono stati quelli scelti da RiparAutOnline per un approfondimento geografico sui prezzi dei preventivi proposti a 3 tipologie di auto (fascia bassa, media e alta).

Per ogni tipologia di auto è stato calcolato il prezzo medio di ciascun intervento, poi messo a confronto con i prezzi proposti dalle officine italiane di RiparAutOnline.

Dall’analisi Roma risulta la città meno cara in 3 casi su 9, mentre Toscana, Emilia Romagna e Piemonte hanno in generale i prezzi più bassi rispetto alla media.

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Quest’anno l’officina più economica è risultata essere a Milano, la Protecno Racing, nonostante la Lombardia sia la regione più cara, mentre Piemonte, Toscana ed Emilia-Romagna hanno in generale i prezzi più bassi rispetto alla media

La Lombardia è la regione più cara in 6 casi su 9. Tuttavia, nonostante i preventivi mediamente più costosi, il capoluogo lombardo è anche sede dell’officina più economica d’Italia, nonché la migliore secondo i clienti di RiparAutOnline: prezzi competitivi, lavori eseguiti nei tempi indicati,professionalità e disponibilità del personale hanno permesso al portale di premiare la milanese Protecno-Racing come officina che si è distinta, tra le oltre 5.500 iscritte alla piattaforma, per numero di feedback positivi e per la media voti ricevuti.

RiparAutOnline.com e l’ambiente

Gli oltre 20.000 preventivi richiesti nel 2015 hanno evitato agli utenti di percorrere 506.109 km nel caso avessero dovuto contattare personalmente le officine. Moltiplicando il dato per lo standard di emissioni di anidride carbonica di un’autovettura (130 g/km), emerge che il risparmio di CO2 nel 2015 è stato pari a 65,79 tonnellate.

[ Redazione Motori360 ]